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Implantologia dentale : le vostre domande, le nostre risposte

L’Implantologia dentale è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Sempre più pazienti beneficiano di protesi fisse su impianti e in moltissimi casi eliminano la protesi mobile e la sostituiscono con un ponte fisso su impianti ridando alla propria bocca le caratteristiche funzionali ed estetiche di quando avevano i loro denti.

Domande frequenti:

implantologiaGli Impianti sono ad oggi la soluzione ideale per sostituire i denti mancanti ?

Questa non è sempre ed in ogni caso la soluzione ideale, ma quando possibile, è la soluzione preferita.
Questa tecnica consente di evitare i ponti che richiedono la mutilazione dei denti sani.

Perché sostituire i denti mancanti con impianti non è una metodica sempre fattibile ?

Ci sono 4 ragioni che limitano l’esecuzione della soluzione implanto protesica :

  • problemi di salute che controindicano un intervento chirurgico : diabete non stabilizzato, patologie autoimmuni, alcune cardiopatie etc.
  • controindicazioni locali quali deficit osseo che in molti casi può essere risolto con interventi accessori di rigenerazione
  • l’impegno economico : la terapia implantare ha un costo e bisogna poterla affrontare
  • l’assenza di motivazione del paziente

Il tabagismo è una controindicazione?

Sì lo è poiché il fumo ha una forte presenza di olio di nicotina che tende a depositarsi e contaminare la superficie degli impianti provocando infiammazione cronica dei tessuti adiacenti,

Il fumo può altresì provocare un’iperviscosità ematica responsabile di un minor apporto nei tessuti d’ossigeno e di sostanze specifiche necessarie al processo di osteointegrazione ( cicatrizzazione ossea intorno all’impianto ).

Quali sono i rischi per la salute?

Nella maggioranza dei casi gli impianti possono essere posizionati con l’uso di un anestetico locale . I rischi medicali sono quelli di una chirurgia orale in generale. In un paziente in buona salute i rischi sono uguali a quelli di un’estrazione.

Quali sono gli ostacoli anatomici (zone a rischio di lesioni )?

implantologiaGli ostacoli anatomici sono differenti nel mascellare superiore e nella mandibola,
Nel mascellare superiore, nelle zone soprastanti i molari e i premolari, esiste un’importante cavità piena d’aria : il seno mascellare.
Il rischio principale è l’apertura di detta cavità quando il foro dell’impianto non si ferma al di sotto del pavimento del seno.
In realtà questa complicanza non è grave; nella maggioranza dei casi si ha la cicatrizzazione senza nessuna complicanza post operatoria.
Quando lo spessore dell’osso nel mascellare superiore non è sufficiente, si può fare il rialzo del pavimento del seno utilizzando del materiale sostitutivo d’osso.
implantologiaNel mascellare inferiore il principale ostacolo è il nervo alveolare che percorre l’interno della mandibola fino ad un forame in corrispondenza del secondo premolare inferiore.
Questo elemento anatomico non deve essere leso per nessun motivo.
Le conseguenze per il paziente possono essere gravi.
Tale nervo assicura la sensibilità dei denti, di una parte della cavità orale e della guancia fino alla commessura labiale dello stesso lato.
Importante è dunque studiare tridimensionalmente queste strutture per pianificare l’intervento in massima sicurezza.
IMG_6714-bSi utilizzano macchine cone beam che ci forniscono immagini sui tre piani ( come le vecchie TAC, ma con dosi molto inferiori di radiazioni ionizzanti ) del sito implantare. Questo esame consente al medico di inserire virtualmente l’impianto nella posizione ideale.

Quanto tempo bisogna aspettare per avere il dente nuovo?

Il tempo tra il posizionamento dell’impianto e la produzione della protesi è generalmente compreso tra 2 e 3 mesi; in determinate condizioni, in particolare nel caso di un dente anteriore, è possibile mettere un dente provvisorio nella stessa sessione, in modo che il paziente non sia mai senza denti.

Esistono fallimenti?

Il 100% dei successi non esiste, in realtà esiste un 5% di fallimenti degli impianti posizionati ed è una statistica valida in tutto il mondo.

In caso di insuccesso si sostituisce l’impianto che non si è osteointegrato con un altro che, a sua volta, ha il 95% di probabilità di successo.

Qual è la durata di vita di un impianto?

Un impianto osteointegrato può resistere a vita. Molti impianti anche dopo 20 anni non presentano alcun problema. La protesi fissata sugli impianti può deteriorarsi ed usurarsi nel corso degli anni; si potrà sostituirla senza problemi allo stesso modo di una protesi du denti naturali. 

Se dovessi rifare la protesi da un altro dentista?

Potrebbe creare qualche problema il fatto che esistono moltissimi tipi di impianti e ciascuno è correlato della sua componentistica per l’esecuzione della protesi: importante è farsi rilasciare, a fine cura, il patentino che attesta il tipo di impianto utilizzato in modo che qualunque dentista, deva rifare la protesi, possa reperire i componenti e gli accessori necessari.

In conclusione :

L’ implantologia è una tecnica affidabile, sicura che dobbiamo previlegiare.
Gli ostacoli anatomici sono predicibile e perfettamente gestibile con l’utilizzo di esami specifici radiologici pre e intra operatori.
Tutti gli impianti sul mercato, certificati secondo la norma CE, possono guarire osteointegrandosi.
Consigliamo di conservare le caratteristiche che vengono fornite relative alla tipologia dell’impianto utilizzato.

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