Gravidanza e Parodontopatia – Clinica e terapia

E. FERRAMOSCA

La gravidanza è un periodo caratterizzato da uno sconvolgimento endocrino. Questo «ciclone ormonale», rappresentato nelle varie fasi dalla gonadotropina corionica (HCG), dal progesterone, dalla relaxina ed altri ormoni steroidei, investe tutto l’organismo provocando mutamenti anche marcati in molti distretti, senza peraltro risparmiare il complesso parodontale ed in particolare la gengiva.

La dilatazione dei vasi del microcircolo del parodonto con il conseguente aumento della permeabilità vascolare fanno si che nella donna in gravidanza vi sia una tendenza all’edema gengivale ed alla formazione di essudato con migrazione di granulociti neutrofili specie nelle aree gengivali irritate da agenti meccanici e/o biochimici.

Vi è inoltre una generica tendenza all’iperplasia gengivale. specie nella zona interprossimale, che si traduce, seppur e non uniformemente, nella scomparsa dell’aspetto a buccia d’arancia e del colorito roseo per divenire liscia, congesta, rosso-cupa e con aspetti di crescita fungoide. Logica conseguenza è la fragilità con la caratteristica gengivorragia anche a minimi traumi.

Le forme più accentuate sono caratterizzate da una proliferazione epiteliale che, specie nelle zone interincisive, assume il quadro di una papillite, a volte così sviluppata, da essere nota anche come tumore gengivale o epulide gravidica.

gengivite gravidica

Gengivite Gravidica

I fenomeni gengivitici del periodo gestazionale iniziano a manifestarsi verso la 12a settimana per intensificarsi gradualmente fino all’ultimo trimestre, quando il livello plasmatico degli estro-progestinici, responsabili dell’aumento della permeabilità capillare, raggiunge il valore più elevato.

Il ruolo patogenetico degli ormoni estro-progestinici nei processi infiammatori gengivali è indirettamente confermato dall’osservazione di casi di edema gengivale o vere e proprie gengiviti in doline in trattamento con contraccettivi o sostanze ormonali. Dopo il parto vi è una tendenza verso la regressione spontanea delle forme più lievi; nei casi più conclamati vi è il perpetuarsi della lesione con il passaggio verso forme infiammatorie croniche che procedono nell’iperplasia o nella retrazione con la scomparsa del margine gengivale fisiologico.

Nella gengivite gravidica, come nelle gengiviti di altra origine, la terapia mira alla realizzazione di una completa igiene orale con l’eliminazione dei fattori irritativi locali, quali placca e tartaro.
La fragilità gengivale e la dolorabilità allo spazzolamento ed all’uso del filo interdentale fanno si che la gestante trascuri le più basilari norme di igiene orale.
In quest’ottica l’impiego di colluttori disinfettanti, specie a base di jodio, si rivela utile e vantaggioso per l’azione battericida, antiinfiammatoria e rinfrescante.

Le visite periodiche odontoiatriche di una gestante devono essere effettuate a ns. avviso routinariamente ogni 2 mesi con la scrupolosa annotazione della situazione delle mucose e degli elementi dentari.

Da ricordare nei primi tre mesi la controindicazione per radiografie, mentre è sempre attuabile un currettage manuale anche in anestesia locale.

Lo svuotamento manuale delle tasche gengivali arreca una netta sensazione di sollievo con scomparsa della alitosi. Va raccomandato all’odontoiatra di fare eseguire alla gestante alla fine della seduta stessa sciacqui con collutorio disinfettante, rilasciandone il suggerimento e la prescrizione. Occorre che tali raccomandazioni acquisiscano, specie in Italia, maggiore consistenza nel campo di una educazione sanitaria sociale ancora molto carente, per sfatare che ogni gravidanza causi necessariamente danni alla dentatura.

Il detto «ogni bambino un dente perso» è paradossalmente citato non soltanto dalle pluripare del passato ma anche da giovani donne di livello socio- economico e culturale medio-alto. È da sottolineare quindi l’importanza di una giusta prevenzione attuata tramite controlli odontoiatrici bimestrali, per correggere nella gestante la pericolosa tendenza a diete incongrue e ricche in glucidi nonchè a trascurare la propria igiene orale.