E. FERRAMOSCA – M. CABERLOTTO

Uno degli aspetti più preoccupanti della malattia diabetica è la comparsa di complicanze che si manifestano nonostante sia stata instaurata la terapia. Allo stato attuale si valuta che l’80% circa dei pazienti diabetici divenga, dopo 15-20 anni dall’inizio della malattia, portatore di complicanze microvascolari o neuritiche. La microangiopatia e l’alterato equilibrio endocrino metabolico della malattia diabetica comportano, a livello odontostomatologico, una aumentata incidenza della malattia parodontale, aggravata anche dalla diminuita resistenza alle infezioni e dal rallentamento dei processi riparativi che fanno parte del corredo sintomatologico del diabetico.

Nella microangiopatia dismetabolica glico-lipidica si determina nelle arteriole e nei capillari un ispessimento della membrana basale, che diviene più permeabile.

Il danno che ne consegue a livello dentario va oltre il presumibile, perché viene a mancare la struttura dinamica della circolazione dentale. L’accumulo di cellule endoteliali neoformate, sotto uno stimolo di sostituzione degli elementi desquamanti distrofici, conduce ad un difetto di trasporto ematico aggravato dalla maggior e permeabilità di queste pareti alterate.

La filtrazione plasmatica, premendo dall’esterno sui capillari, peggiora l’apporto trofico e nel parenchima pulpare si può persino giungere all’otturazione del canale radicolare, specie a livello dell’apice.

È intuibile come l’alterazione dell’osmosi della dentina conduca a una decalcificazione con diminuita resistenza dello smalto alla carie e, nello stesso tempo, all’impedimento di un intervento terapeutico per via circolatoria. I sali calcarei in soluzione, poi, producono un edema pulpare reattivo, mentre gli odontoblasti soggiacciono ad un processo distruttivo necrotico. A carico dell’apparato di fissazione di sostegno del dente, il parodonto, si manifestano analoghe alterazioni dismetaboliche, peggiorate da uno stato infiammatorio, premesse di un «locus minoris resistentiae» in cui hanno buon gioco le sovrapposizioni batteriche sulle deposizioni di placca di per se facilitate.

Di pari passo, l’insorgenza di un a gengivite ulcero-necrotica (già descritta da Vincent nel 1896) assume una certa rilevanza specie nel diabetico adulto, mentre nei giovani l’ispessimento della, membrana basale arteriolo-capillare assume un particolare significato diagnostico per le precoci conseguenze patologiche spie di un DIABETE LATENTE non ancora individuato.

Quando l’odontoiatra visita un paziente che presenta una mucosa orale arida e arrossata, spesso disepitelizzata e color lampone, con una lingua patinata e asciutta, con alito dolciastro, è lecito supporre di trovarsi di fronte a un soggetto presumibilmente diabetico.

L’anamnesi ed i dati di laboratorio chiariranno la diagnosi. Le domande indagheranno la tendenza a bere più del solito, la necessità di succhiare spesso caramelle per vincere la secchezza delle fauci. La lingua sarà spesso avvertita come, aumentata di volume con rugosità incise e dolenti tali da non sopportare il bruciore d’acidità di un succo di limone. Si aggiungano a questi segni una spossatezza generale, una sensazione di mal essere indefinibile, la perdita di elementi dentari senza una patologia dolorosa. Tutto indirizzerà per una diagnosi di stomatite e glossite presumibilmente diabetica.

È necessario a questo punto un rigoroso programma di profilassi e terapia che consiste, da parte del medico odontoiatra , in un inquadramento dello stato orale, una accurata ablazione del tartaro , un currettage e levigatura delle radici, una riparazione estetica e funzionale dei danni presenti agli elementi dentari e, dove occorra , interventi di  engivoplastica e chirurgici d’ elezione.

Da parte del paziente, lavaggi ripetuti e quotidiani con colluttori detergenti anti flogistici ed antisettici, una igiene orale accurata (spazzolino , filo interdentale … ), costanti controlli odontoiatrici ed attenersi scrupolosamente alle indicazioni del diabetologo per ottenere il miglior controllo della malattia.

 

Bibliografia

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