Basta con l’amalgama nei denti!

Pellizzari Alessandra

L’amalgama dentale è una lega metallica composta sempre da mercurio (per circa il 45%), argento, stagno, zinco, rame e altri metalli sono variamente combinati a secondo la ditta produttrice. L’indicazione più comune è quella di adoperarla per otturare cavità dentali dopo la rimozione della carie. Si trova traccia del suo uso già nel 1528 ed addirittura in Cina nella Dinastia Tang 659 d.C., ampia diffusione dal IXX secolo in poi in Europa in America ed in tutto il mondo.

È ormai dimostrato da tempo, che i vapori di mercurio sono lentamente ma continuamente rilasciati dalle otturazioni dentarie in amalgama, anche dopo 20 anni, e che questi vapori si trasferiscono rapidamente dalla bocca, dal naso ai polmoni ed al sangue sotto forma di gas, e da qui al cervello e ad altri organi.

Possono arrivare al sangue anche da mucose e congiuntiva degli occhi. Tutto questo può essere facilmente misurato da chiunque possegga uno spettrofotometro.

Il mercurio è neurotossico.

MERCURIO-VELENOIl suo meccanismo dannoso si applica mediante lo spiazzamento del se lenio, minerale implicato nella respirazione cellulare, indispensabile nella trasformazione di ADP in ATP (produzione di energia necessaria alla cellula) Tanto più mercurio è presente nei tessuti, tanto più la cellula è stressata, non riesce a produrre energia, non funziona bene e va incontro più facilmente a degenerazione. È attualmente oggetto di contestazioni stabilire a quali malattie può essere correlato il mercurio assorbito cronicamente dalle otturazioni dentali.

Certamente non è ancora stato escluso dai sospettati di causare molte malattie nervose centrali e periferiche.

I sostenitori dell’amalgama dichiarano che nessuno studio ne ha dimostrato in modo inequivocabile la sua tossicità. Prove dirette in effetti non sono state ancora rinvenute.

Ma invertire “l’onere della prova” a mio avviso non è corretto.

Lo stesso materiale se è rimosso deve essere eliminato da ditte specializzate come rifiuto TOSSICO e dal gennaio 2019 occorrerà predisporre dei separatori nei riuniti odontoiatrici per evitare la contaminazione delle acque di scarico……. Evidentemente per i legislatori è tossico soltanto al difuori della bocca.

Pozza LorenaQualsiasi sostanza che vada a contatto del corpo umano, prima di essere messo in commercio, deve DIMOSTRARE di non nuocere, e l’amalgama per uso dentale non l’ha mai fatto. Ogni materiale odontoiatrico è stato sottoposto a controlli in cui ha dimostrato di non essere tossico prima di essere messo in commercio e poter essere adoperato dai dentisti.

Tutti i materiali, tranne l’amalgama.

Fino agli anni ’80 avevamo comunque alternative poco praticabili per costi o soluzioni poco durature per la terapia della carie ed il reintegro dentale. Ma oggi non è più così.

Oggi abbiamo i compositi che hanno performances paragonabili nel tempo a quelle delle amalgame ed una estetica superiore oltre che prove di biocompatibilità sempre più convincenti e numerose. E allora, per via del PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, la richiesta di buona parte della classe odontoiatrica è quella di mettere al bando l’amalgama, come in alcuni paesi del nord Europa si fa già da tempo e non solo nei bambini e gravide.

Pellizzari AlessandraAttenzione massima deve essere fatta nella rimozione di queste otturazioni, necessariamente in diga di materiale consono a trattenere i vapori di mercurio ed i residui metallici, con tecniche di disincastonamento che evitino il surriscaldamento e la polverizzazione dell’amalgama, con almeno mini cappe aspiranti e/o forte aspirazione, mascherine filtranti sugli occhi e naso e con ovvia areazione dei locali operativi.

E di buon supporto l’ausilio pre e dopo seduta di farmaci e sostanze adsorbenti e chelanti come vitamina C e carbone vegetale, EDTA anche localmente che nel mio protocollo associo come ulteriore difesa nel caso venga accidentalmente inalato o ingerito prodotti della rimozione.

In visione olistica propongo ai miei pazienti l’associazione (facoltativa) di sostanze omeopatiche specifiche per ciascuno secondo il proprio stato energetico.

Altra considerazione non meno importante che va fatta per le otturazioni in amalgama ed altri metalli presenti in bocca è se la loro presenza crei delle correnti elettriche di bassissimo voltaggio in bocca e se queste disturbino lo sviluppo cellulare o la funzione di organi vicini quali il cervello, la tiroide, le ghiandole salivari, i nervi faciali, le tonsille, ma anche naso ed orecchio nelle loro funzioni.

Sempre per il principio di precauzione occorre valutare anche questo aspetto con dei semplici test elettrici e iniziare ad eliminare i metalli presenti e causa di queste correnti elettrogalvaniche cominciando sicuramente dalle otturazioni in amalgama già costituite dal tossico mercurio (che è un metallo) ma anche da altri metalli che assieme alla saliva creano in bocca una “piccola pila elettrica” che produce energia per molti anni ….

Restauri-in-amalgama-4-bAnche qui le prove e le relazioni con malattie non sono state accertate, ma sta di fatto che in situazioni di assenza di metalli in bocca, cioè in bocche con dentatura integra, non sono state rinvenute correnti elettrogalvaniche e che invece la presenza continua di queste sembra ancora una volta alterare almeno in vitro lo sviluppo cellulare. Ogni operatore sanitario può scegliere di consigliare dei passi in più oltre le linee di prevenzione e terapie indicate dalle attuali linee guida ed il paziente può scegliere di seguirli senza dovere aspettare l’imprimatur scientifico o ministeriale.

Intendo, sia ben chiaro, quando esistono già alternative terapeutiche o di prevenzione a sostanze, terapie o procedure sul cui uso esistono dei sospetti, anche minimi, come quelli sopra citati non da vox populi ma da ambienti scientifici.

Dott. Ettore Ferramosca